4 Ottobre, 2022

Encanto, la recensione: Disney regala un’altra magica e toccante avventura (e sì, preparate i fazzoletti)

Encanto

Il 60esimo film d’animazione della Disney è davvero incantevole e racconta il valore della famiglia e l’importanza di credere in noi stessi, non per ciò che facciamo ma per quello che siamo. Ecco la nostra recensione di Encanto, disponibile in tutte le sale italiane.

È finalmente arrivato nei cinema italiani Encanto, il nuovo “gioiellino” targato Walt Disney Studios e che rappresenta il 60esimo lungometraggio della casa di Topolino. Diretto da Jared Bush e Byron Howard e co-diretto da Charise Castro Smith, il film è un’incantevole e magica avventura musicale ambientata nella colorata Colombia.

La pellicola d’animazione racconta la storia di una straordinaria famiglia, i Madrigal, che vive nascosta in una “casita” magica tra le montagne della Colombia, in un luogo incantato e meraviglioso chiamato Encanto. Ogni membro della famiglia ha ricevuto, quando era piccolo, un potere unico.

Tutto è iniziato anni fa, quando la matriarca dei Madrigal, nonna Alma, e la sua famiglia sono fuggiti dalla violenza del loro villaggio. Dopo una tragica perdita, tuttavia, la donna riceve un miracolo sotto forma di una candela magica. Quest’ultima trasforma l’ambiente circostante in una valle protetta dalle montagne, le dona una vera e propria casa vivente e regala ai suoi tre figli i primi doni della famiglia. I Madrigal diventano così il fulcro per la creazione di una comunità prospera.

Encanto
Mirabel e la sua famiglia, i Madrigal

Le cose iniziano a vacillare quando Mirabel, una delle nipoti di Alma, non riceve alcun talento speciale. Nonostante sia l’unica a non avere poteri, non perde mai il suo sorriso e fa di tutto perché la sua famiglia, e soprattutto sua nonna, si senta orgogliosa di lei.  Un giorno Mirabel scopre che qualcosa di misterioso sta mettendo a rischio la magia e i poteri della sua famiglia. La giovane decide così di mettere da parte le sue insicurezze per riuscire a salvare il luogo in cui vivono.

Il valore della famiglia e la forza di credere in sé stessi

Per evitare la “catastrofe”, Mirabel dovrà prima comprendere la sua famiglia. Ben presto si rende conto che ognuno di loro si sente come “intrappolato” dalle responsabilità del proprio talento e “costretto” ad usarlo come vogliono gli altri. Così facendo però, stanno soffocando i loro veri desideri e le loro vere identità. Ed è qui che inizia a trasparire tutta la magia di Mirabel: una buona ascoltatrice, empatica e premurosa. 

Permette ai membri della sua famiglia di condividere le loro storie e vulnerabilità e crea uno spazio sicuro per la loro autenticità. Con la sua statura minuta, gli occhiali tondi e i capelli ricci, è come una piccola terapista per la sua famiglia. Riuscire a trovare quella persona che ti permette di essere te stesso, qualunque cosa comporti, non è forse il dono più grande di tutti?

Encanto
Mirabel Madrigal

Gran parte del fascino del film deriva dal fatto che, nonostante gli elementi magici, la storia esplora gli intriganti ma complicati rapporti che esistono all’interno di tutte le famiglie. La maggior parte dei doni dei madrigali corrisponde a qualità che hanno anche i comuni mortali.

Troviamo infatti la nonna legata alla tradizione; la madre che si prende cura della famiglia con il cibo; la figlia sempre perfetta e graziosa; e il fratello maggiore altruista ma gravato da un senso di responsabilità. Mirabel è invece qualsiasi adolescente percepita come non eccezionale, che vuole solo essere vista e riconosciuta per i suoi tratti speciali.

Il realismo magico in “Encanto” e le canzoni di Lin-Manuel Miranda

Questo film ha un realismo magico. Nelle storie di questa toccante pellicola, infatti, lo strano o l’irreale diventa qualcosa di quotidiano. La magia in Encanto non è un modo semplice per risolvere i problemi della vita quotidiana. A un certo punto può anche diventare quasi un ostacolo o un fardello da portare.

L’idea dei registi e degli sceneggiatori del film era, piuttosto, quella di rappresentare la magia come parte delle personalità dei personaggi. Mentre la zia Pepa vive le sue emozioni sotto forma di un clima particolare (quando è triste inizia a piovere su di lei); Julieta, la madre di Mirabel, è il personaggio che si prende cura della salute di tutti i membri della famiglia e li cura con il cibo.

Un’altra caratteristica che la pellicola d’animazione condivide con diversi romanzi di realismo magico, come Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, sono le famiglie di diverse generazioni che convivono, qualcosa di molto tipico in America Latina.

Encanto è un film pieno di magia in grado di unire i migliori elementi del realismo magico e della magia Disney in una storia sulla famiglia, sulla ricerca della propria identità e sull’accettazione di sé stessi.

Encanto
Mirabel e lo zio Bruno

È divertente e colorato, ma allo stesso tempo riesce ad emozionare toccando le giuste corde dell’anima degli spettatori che siamo certi verseranno anche qualche lacrima (preparate i fazzoletti). La colonna sonora di Germaine Franco, con le canzoni di Lin-Manuel Miranda, è uno dei punti più brillanti di questo film d’animazione, poiché i temi musicali non sono solo orecchiabili ma recuperano anche la struttura musicale dei migliori classici della Disney. 

Le canzoni hanno uno scopo narrativo, ci vengono presentati i personaggi, vengono confessati segreti, le trame vengono completamente cambiate. Sembra come guardare un musical di Broadway nel senso migliore, e anche i ritmi delle canzoni si sposano perfettamente con l’animazione, molte volte andando sincronizzati e rafforzando ancora di più il rapporto tra questi due media.

In conclusione, Encanto rappresenta davvero un ritorno in grande stile per gli Studios Disney.

Voto: 8/10