25 Settembre, 2022

Spider-Man: No Way Home, recensione (no spoiler): il film di Spidey più emozionante e memorabile di sempre

Spider-Man: No Way Home

L’attesissimo nuovo capitolo della trilogia sull’Uomo Ragno con protagonista Tom Holland è finalmente arrivato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Ecco la nostra recensione, senza spoiler, su Spider-Man: No Way Home.

Uno dei film più attesi dell’anno, Spider-Man: No Way Home è il primo film del Marvel Cinematic Universe a entrare ufficialmente nel multiverso. Il finale di Far From Home, il precedente capitolo della trilogia, ha visto Mysterio lanciare gravi accuse contro Spider-Man e rivelare la sua vera identità.

Diretto da Jon Watts e scritto da Chris McKenna ed Eric Sommers, No Way Home ha la responsabilità di continuare a sviluppare la storia personale di Spider-Man e allo stesso tempo portare avanti la narrativa generale del MCU. E ve lo diciamo subito: ci riesce con successo. Il nuovo film di Spidey, a nostro parere, è forse uno dei cinecomic sull’Uomo Ragno più emozionanti e memorabili di sempre.

Tra le pellicole Marvel, rilasciate dopo Avengers: Endgame, è quella che si avvicina di più per epicità all’ultima avventura dei Vendicatori. Spider-Man: No Way Home riesce a onorare nei migliori dei modi l’essenza dell’Uomo Ragno e omaggiare 20 anni di storia cinematografica di questo iconico personaggio.

Spider-Man: No Way Home

Peter Parker/Spider-Man (Tom Holland) sta cercando di vivere una vita normale, ma trova difficile essere un semplice adolescente ora che la sua doppia identità è stata resa pubblica. È ricercato per omicidio e deve difendersi dalle accuse che, grazie al video ben curato di Mysterio, sono piuttosto schiaccianti. 

La vita di Peter, per dirla semplicemente, è stata letteralmente sconvolta. L’unico modo in cui pensa di risolvere il problema e riportare le cose alla normalità è usare la magia. Per farlo, Spider-Man si rivolge direttamente al Dottor Strange (Benedict Cumberbatch), che lo aiuta tentando un incantesimo che cancellerà l’identità di Peter dalle menti del mondo. 

Naturalmente, le cose non vanno secondo i piani e l’incantesimo apre le porte al multiverso, che vede il ritorno delle nemesi di Spidey provenienti da altri universi: Doctor Octopus (Alfred Molina), Electro (Jamie Foxx), Lizard, l’Uomo Sabbia e il perfido Green Goblin (Willem Dafoe). I villain storici dell’Uomo Ragno sono tornati per combatterlo.

Spider-Man: No Way Home

L’evoluzione di Peter Parker/Tom Holland

Concludere la trilogia di un supereroe, che sia o meno la sua fine, implica prendere delle decisioni, trasmettere allo spettatore che il tempo non passa invano e, soprattutto, dare coesione a tutto ciò che è successo prima per capire cosa sta succedendo ora.

In Spider-Man: Homecoming e Spider-Man: No Way Home abbiamo avuto due storie degne di nota, ma un po’ confuse. Un giovane adolescente immerso in una commedia in cui il divertimento era preso come bandiera. Questo nuovo capitolo è l’ avventura del raggiungimento della maggiore età per il supereroe interpretato da Holland.

Fondamentalmente, questo è il film di Spider-Man che assomiglia di più ai precedenti episodi di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Insieme a Spider-Man 2 di Sam Raimi, siamo di fronte alla pellicola che meglio costruisce il personaggio, che riflette sulla perdita e fa capire al protagonista che da un grande potere derivano grandi responsabilità.

Spider-Man: No Way Home

Particolarmente degna di nota è l’interpretazione di Tom Holland che offre forse la performance migliore e quella più intensa, da quando interpreta il celebre supereroe Marvel. Ad affiancarla troviamo una fantastica Zendaya (MJ), un ottimo Jacob Batalon (Ned Leeds), un impeccabile Benedict Cumberbatch (Doctor Strange), una Marisa Tomei (zia May) che non si può non amarla e un simpatico Jon Favreau (Happy).

Conclusioni su Spider-Man: No Way Home

Spider-Man: No Way Home è un film imperdibile per i fan, sicuramente uno dei migliori della storia di questo iconico personaggio. Senza dubbio, il più equilibrato di Tom Holland in questo universo cinematografico. Tutti volevamo essere incoraggiati a tornare al cinema: qui abbiamo un valido e ottimo motivo per sederci in poltrona.

Questo terzo capitolo riesce a farci divertire ma soprattutto ci fa emozionare per gli innumerevoli momenti di puro omaggio alla figura di Peter Parker. Perché è proprio quel ragazzo del Queens, destinato a proteggere e a cacciarsi nei guai, il vero protagonista. La conclusione finale è chiara: è arrivato un film che lascerà il segno nell’universo Marvel, ma soprattutto è una grande pellicola di Spider-Man.

Voto: 9/10